GUESTBOOK OSPEDALE UNICO PROVINCIA IMPERIA
Per consigli o per problemi
[ ust.imperia@cisl.it ] [ www.imperia.cisl.it ]



Lascia un messaggio sul libro degli ospiti. Ogni tuo commento sarà gradito.

Benvenuto sul GUESTBOOK di No all'Ospedale unico

DAI ANCHE TU L'ADESIONE ALLA PETIZIONE CONTRO LA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI DI IMPERIA, SANREMO E BORDIGHERA.

FIRMA IL GUESTBOOK FAQ Totale Messaggi: 2

Pagina 1 di 1

Firmato il: 3/15/2010 8:00:28 PM

NroWeL

 vKyLWEhO nulIZYvg MjzFjfxn  http://davidgphillips.com/xanax.html

Firmato il: 3/15/2010 6:12:59 PM

Situazione sanitaria in Provincia: rete ospedaliera -servizi territoriali
L’intero consiglio provinciale ha votato all’unanimità in data 19 novembre 2007 un ordine del giorno favorevole ad un nuovo (e non unico!) ospedale moderno baricentrico strettamente vincolato al mantenimento degli attuali presidi ospedalieri di Bordighera e Imperia che dovrebbero conservare un certo numero di letti per pazienti con patologie di bassa-media intensità ed un vero Pronto Soccorso.
- Sulla base della deliberazione n° 29 dell’8 agosto 2006 in ottemperanza all’intesa stato-regioni del 23 marzo 2005, l’obbiettivo da raggiungere è uno standard di posti letto ospedalieri a carico del servizio sanitario regionale non superiore a 4.68 posti letto per mille abitanti di cui: 3.78 per ricoveri acuti e 0.9 per ricoveri di riabilitazione.
- Sulla base dei dati del terzo trimestre 2009 i posti letto per acuti nell’intera provincia sono 620 di cui 265 nel presidio di Sanremo, 260 in quello di Imperia e 95 in quello di Bordighera più 57 di Day Hospital e 36 di Day Surgery (invece di circa 824 in base alla popolazione della provincia di Imperia di circa 218.000 al 31/05/2007).
- A tutt’oggi i posti letto di riabilitazione (RSA) sono 86 (contro i circa 196 stabiliti) e distribuiti solo in 2 sedi (60 posti a Costarainera e i restanti 26 a Pieve di Teco) ben lontane da un presidio ospedaliero!!
- i posti letto accreditati nelle Residenze Protette (RP) sono a tutt’oggi circa 600 e ne mancano 400; tenuto conto anche dell’elevata popolazione anziana in provincia (il 26% di ultrasessantacinquenni contro il 19.5 % della media nazionale). Grazie a tale difetto , la ASL imperiese si colloca al 156° posto su 165 ASL italiane per quanto riguarda il n° di posti letto accreditati in RP.
- Attualmente la ASL 1 imperiese è la più penalizzata rispetto alle altre ASL liguri per quanto riguarda l’indice di posti letto ordinari, l’indice del DH, l’indice dei letti di riabilitazione e quello dei letti accreditati presso le RP.
- A tutt’oggi i servizi sul territorio (ADI) sono estemporanei ed incompleti; le liste di attesa per visite ed esami strumentali diagnostici superano, in certe discipline, anche i 60 giorni; i tre Pronto Soccorso della provincia sono letteralmente presi d’assalto con lunghissime attese per i pazienti che vi accedono; infine non è infrequente assistere al “tutto esaurito” nei tre presidi ospedalieri e conseguente ricerca di posti letto liberi fuori ASL.
- La quota capitaria è significativamente inferiore a quella di altre province: nel 2009 di 1746 € contro i 2015 della media ligure.
- La composizione fisica del territorio regionale rappresenta indubbiamente un ostacolo all’accessibilità dei cittadini liguri ai servizi sanitari. In particolare esistono molte comunità che risiedono in zone difficilmente accessibili al traffico veicolare e che presentano una struttura delle vie d’accesso tale da richiedere spesso modalità alternative per garantire la tempestività degli interventi ai cittadini ivi residenti (cap. 4.4.2.2. dell’ultimo Piano Sanitario Regionale). Segnatamente il territorio della ASL 1 imperiese è prevalentemente collinare e montuoso con profonde valli che si spingono nell’interno per decine di Km, viabilità scadente con pochi Km di Aurelia “bis” e Aurelia a mare molto trafficata specie nel periodo estivo per la presenza di molte decine di migliaia di turisti e binario unico da S. Lorenzo fino a Cervo. Ciò comporta tempi di percorrenza molto lunghi.

- Il progetto Ospedale Unico (per il quale non è stata a tutt’oggi reperita una sede certa, forse la piana di Taggia) prevedrebbe 735 posti letto di cui 630 per acuti (invece degli 824 in base alla popolazione provinciale), 50 per DH e 50 per la riabilitazione. Ospiterebbe i medesimi reparti di base e specialistici attualmente presenti nei tre presidi senza alcuna nuova specialità; il DEA resterebbe di I livello. Dunque non si capisce perché dovrebbero diminuire le “fughe” di pazienti altrove.
In periferia i tre ospedali esistenti perderebbero tutti i letti di degenza e i Pronto Soccorso e sarebbero trasformati in “Case della Salute” secondo le seguenti modalità:
1) dell’Ospedale di Imperia si conserverebbe solo la palazzina B che diventerà un poliambulatorio più la dialisi, più un posto di Primo Intervento ( veramente minimale) costituito da un medico di medicina d’urgenza ed un infermiere affiancato da un equipaggio del 118 che ovviamente sarà quasi sempre impegnato sulle emergenze territoriali. Tale soluzione è fortemente peggiorativa e a dir poco obsoleta. L’attuale Pronto Soccorso invece prevede 2 medici, uno di area internistica e uno di area chirurgica, sulle 24 ore affiancati da 4 infermieri + personale OSA + 1 medico e 1 infermiere per i letti di osservazione breve intensiva ( OBI) fino a 72 ore di degenza , con il supporto cardiologico-rianimatorio e dei consulenti specialisti, una radiologia diagnostica di base, il laboratorio analisi per le urgenze.Inoltre è prevista la costruzione di un altro edificio denominato Palasanità in via Acquarone a Porto Maurizio (dal costo di circa 12-14 milioni di euro) sempre con funzioni ambulatoriali e servizio di igiene per il quale la ASL pagherà al Comune di Imperia un affitto suolo di circa 26 mila € l'anno.
2) stessa cosa avverrà al S. Charles di Bordighera dove , al posto degli attuali reparti , sarebbero previsti un numero imprecisato di letti di riabilitazione (RSA).
Presso il presidio di Bordighera dovrebbe essere trasferito il servizio di Emodialisi attualmente situato presso il vecchio presidio S.Spirito di Ventimiglia , attuale sede di ambulatori e uffici.
3) Il presidio “Borea” di Sanremo sparirebbe e per Sanremo verrebbero individuati 2-3 siti (presso il nuovo Palafiori , il nuovo poliambulatorio di via Carli e l'ex centrale Amaie) che ospiterebbero i servizi ambulatoriali come per la palazzina B di Imperia.
Per quanto riguarda la rete di emergenza il Progetto Osp. Unico prevede l'aumento da 3 a 6 di Automediche ( tenuto conto che attualmente a mala pena e solo ricorrendo a prestazioni “a gettone” si riescono ad avere 3 equipaggi 24 ore su 24)+ l'elisoccorso con 1 solo velivolo per la ASL imperiese e savonese.

Un altro elemento “critico “ di tale progetto riguarda i tre Centri Emodialisi che attualmente sono accorpati nei tre presidi ( a parte quello di Ventimiglia il cui trasferimento a Bordighera è gia programmato a breve termine). I pazienti emodializzati cronici in provincia sono circa 170-180 e vengono sottoposti in media a tre sedute emodialitiche alla settimana della durata di 4 ore durante le quali avviene una circolazione ematica extracorporea in cui il sangue viene fatto passare attraverso un filtro depuratore posto all'interno di sofisticati macchinari. Questa procedura può esporre il paziente anche ad alcune gravi complicanze ( ipotensione, aritmie cardiache, reazioni anafilattiche, emorragie, ecc) tanto più che tali pazienti non hanno solo problemi renali ma sono quasi sempre cardiopatici con pregressi infarti, diabetici, vasculopatici, enfisematosi, ecc. Per tali motivi dializzare al di fuori di un presidio ospedaliero è certamente più a rischio per la salute dei cittadini in quanto il Nefrologo si troverebbe in “piena solitudine” senza i vari servizi per far fronte ad una emergenza ( unità cardio-rianimatoria, laboratorio analisi per urgenze, radiologia di base, emoteca) attualmente presenti in tutti e tre i presidi ospedalieri attuali.

La Casa della Salute, così concepita nel progetto Ospedale Unico, nascerebbe dunque in sostituzione dei presidi ospedalieri esistenti mentre, rifacendoci al testo “La Casa della salute” a cura di Bruno Benigni , responsabile nazionale pensionati, dovrebbe essere “una struttura socio-sanitaria….che tende a riorganizzare nello stesso spazio fisico ciò che oggi è diviso, frantumato e quindi non funzionale al libero accesso dei cittadini ai servizi socio-sanitari…concepita per bacini di popolazione che vanno dai 5 mila a un massimo di 30 mila abitanti”.

Insomma per cercare di finanziare l'Osp. Unico ( circa 200 milioni di euro) sarebbero “svenduti” , a favore dell'immancabile speculazione edilizia, i seguenti immobili: il monoblocco dell'Ospedale di Imperia, Villa Spinola a Bussana , attuale sede dell'amministrazione, l'intero ospedale Borea di Sanremo. In cambio i cittadini avrebbero un ospedale UNICO con i medesimi posti letto e gli stessi reparti attualmente distribuiti nei tre presidi. Non sarebbe previsto neppure un reparto in più e sarebbe l'unica provincia a non avere un DEA di secondo livello ( cioè un ospedale completo provvisto anche della neurochirurgia-maxillofacciale-cardiochirurgia-chirurgia toracica-rianimazione pediatrica). Al posto di tali presidi sorgerebbero dei palazzi della salute che altro non sono che semplici Poliambulatori ad esclusivo servizio diurno! Per tutti i motivi che ho cercato di elencare, questo progetto , oltre a creare seri problemi di indebitamento per insufficiente copertura finanziaria , sarebbe riduttivo e rappresenterebbe un passo indietro nell'offerta sanitaria al cittadino, fortemente penalizzato dalle distanze. La nostra controproposta , riassunta in quell'ordine del giorno votato all'unanimità dal consiglio provinciale nel nov. 2007, sta ricevendo un forte sostegno da alcune forze politiche, sindacati (soprattutto CISL e UIL), associazioni , comitati di cittadini , ecc. Anche all'interno dello schieramento di centrodestra c'è forte malumore a tal punto che poche settimane fa la Conferenza dei sindaci ( come sai in mano ai comuni PDL) ha espresso parere contrario verso l'ospedale Unico.
Noi pensiamo che ci sia bisogno di un'ospedale baricentrico provinciale NUOVO ma NON UNICO in sostituzione del Borea ( che effettivamente è vecchio , scomodo e suddiviso in padiglioni,ecc) di circa 500 posti ( di costo sicuramente ridotto visto che mediamente il costo per la realizzazione di 1 posto letto è quantificato in circa 250 mila € ) comprensivo di tutti i reparti specialistici (attualmente presenti nei 3 presidi) purchè affiancato dai presidi di Bordighera e Imperia che , svuotati dei reparti di specialistica ( Cardiologia, Neurologia, Unità coronarica, Gastroenterologia, Pneumologia, Nefrologia, Urologia, Ortopedia in elezione, Otorinolaringoiatria, Oculistica, Ginecologia, Malattie Infettive, ecc) , dovrebbero conservare alcuni reparti di base per patologie di medio-bassa intensità e cure intermedie ( Medicina, Chirurgia generale, traumatologia, Ostetricia-Pediatria per un totale di circa 100 posti letto per acuti), i Pronto Soccorso ( come spiegato sopra), tutti gli ambulatori specialistici e di radiodiagnostica comprese le macchine pesanti , il Day Hospital , la Day Surgery, l'emodialisi, i letti di RSA (residenza sanitaria assistita) divenuti veri e propri reparti di lungodegenza , per lo più di anziani non sempre riabilitabili , attualmente situati al di fuori dei presidi sanitari e quindi in completa solitudine.
Questa scelta è giustificata dal fatto che , fortunatamente, la maggior parte della patologia non è di alta intensità ma è comunque non gestibile al domicilio né da parte dei parenti , né dai servizi sul territorio tipo l'ADI né da parte dei medici di famiglia che , con il tetto max di 1500 mutuati + i vacanzieri non residenti , non riescono ad esercitare un filtro adeguato per limitare gli accessi al Pronto Soccorso.

In un’ottica di riorganizzazione regionale non si capisce perché la provincia di Savona, che ha circa 65000 abitanti in più rispetto a quella di Imperia, abbia 4 Ospedali di cui quello di Albenga da poco entrato in funzione. Non si capisce perché la Provincia di La Spezia abbia 75 milioni di euro (quale quota capitaria) in più annui con un nuovo ospedale in costruzione comprensivo di DEA di 2° livello. Non si capisce perché la programmazione sanitaria regionale debba continuare a privilegiare la Provincia di Genova, invece di distribuire equamente risorse e servizi su tutto il territorio regionale .Col progetto dell’Ospedale unico si assisterebbe ad una drastica diminuzione del personale in servizio (attualmente nel n° di 2620 in tutta l’ASL 1 quindi notevolmente più basso di quello della prov. di Savona, compreso l’Ospedale di S. Corona, che è di 4438 unità).

In riferimento alle posizioni espresse dagli altri candidati alla Provincia occorrono alcune precisazioni di fondo altrimenti si rischia di dire tutto e il contrario di tutto. Innanzitutto quando Bertaina dice”...potenziamento del pronto soccorso 24 ore su 24 nei presidi di Imperia e Bordighera ...” sta esternando “malamente “ quella che è la nostra posizione in quanto Pronto soccorso sulle 24 ore significa avere alle spalle una serie di servizi che ben lontanamente sarebbero presenti nelle cosiddette case della Salute e cioè: 1 medico internista e 1 chirurgo più infermieri, letti di OBI, unità cardio-rianimatoria tipo sub-intensiva, radiologia, laboratorio analisi per urgenze, emoteca o meglio ancora centro trasfusionale, consulenti di varie specialità ( neurologo, ortopedico, pediatra, ginecologo, nefrologo, oculista, ecc).
Quando si parla di DEA di 2° livello ( Dr. Gramondo) è pura demagogia in quanto MAI si potrebbe mettere in provincia di Imperia una Neurochirurgia+ l'Unità Spinale quando questa è presente al S.Corona!!! Lo stesso dicasi per la Medicina Nucleare e la Chirurgia toracica , servizi anch'essi presenti al S. Corona. Per parlare di un DEA di 2° livello completo mancherebbero all'appello ancora i seguenti servizi: Cardiochirurgia, Chir. Maxillo-facciale, Rianimazione pediatrica, centro ustionati e antiveleni, chirurgia oncologica toraco-addominale, camera iperbarica.
Finchè resteranno 2 Cardiochirurgie ( quella al S.Martino e quella alla Clinica privata convenzionata Villa Azzurra a Rapallo ad una ventina di Km da Genova) sarà ben difficile collocarne una terza in Provincia di Imperia.
In ultimo penso che il potenziamento dei servizi nella provincia di Imperia debba passare , realisticamente e non solo demagogicamente, attraverso un riequilibrio dei servizi in tutta la regione.





 luigi guasco imperia italia  Nessuna HomePage

1 

Questa pagina è stata eseguita in 0.140625 secondi



Script ottimizzato per IE 800x600